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Ricette della tradizione: strangolapreti

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I STRANGULAPRECC

Ingredienti

Per gli gnocchi

500 g di pane raffermo
300 g di erbette
1 litro di latte
50 g di farina bianca
1 uovo
1 pizzico di noce moscata
Sale e pepe

Per i condimenti

80 g di burro
50 g di formaggio grattuggiato
5 foglie di salvia
Pepe

Preparazione

Pulire, lavare e tagliare a listarelle le erbette. Mettete a bagno il pane raffermo tagliato a fettine nel latte intiepidito. Bollire le erbette in acqua bollente salata per un quarto d'ora. Scolare le erbette, strizzarle e lasciarle raffreddare. Tritare insieme il pane con le erbette. Impastare con il trito l’uovo, la farina, salare, pepare e unire la noce moscata. Formare delle palline a forma di una noce. Sciogliere il burro nel tegame e fatelo imbiondire con la salvia. Versare gli gnocchi, pochi per volta, in abbondante acqua salata bollente e, appena affiorano, scolarli e metterli nel tegame col burro. A cottura terminata, condirli con il formaggio grattuggiato, peparli e servirli bollenti in tavola.


Curiosità

Strangulaprecc è un tipo di prodotto agroalimentare italiano tradizionale, in particolare viene riconosciuto come pastasciutta, noto nella Romagna e nelle vicine Marche. Nasce come pasta povera, fatta in casa, con uso di ingredienti semplici.
L’etimologia del nome è sconosciuta. Una delle leggende narra che le donne romagnole preparavano questo tipo di pasta per offrirla al prete del paese, mentre i mariti (anticlericali), auguravano al prete di strozzarsi mentre si abbuffava della minestra in questione. Per la tradizione bergamasca, invece, questo prodotto si identifica con questi particolari gnocchetti di pane che sono sicuramente un piatto povero.


Ricette della tradizione
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