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Peperoncino

L'orto sul balcone > Piante aromatiche

Peperoncino
Capsicum


Il peperoncino  appartiene alla famiglia delle Solanaceae, originario delle Americhe attualmente è coltivato in tutto il mondo.
Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che già nel 5500 a.C. era conosciuto in Messico come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico. In Europa il peperoncino giunse grazie a Cristoforo Colombo.
Secondo alcuni, il nome latino "Capsicum" deriva da "capsa", che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto (una bacca) che ricorda proprio una scatola con dentro i lt semi. Altri invece lo fanno derivare dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che "morde" la lingua quando si mangia.
Il peperoncino è ricco di sostanze nutritive tra cui le vitamine C, PP, E,  K,  P,  A e vari sali minerali (potassio, rame, ferro, etc...).
Per questo motivo è considerato un ottimo integratore di vitamine (da assumere comunque con moderazione), per la presenza di flavonoidi e di capsaicinoidi è considerato un ottimo antibatterico utilizzato per migliorare la conservazione dei cibi.
Il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.
Queste virtù sono dovute principalmente alla capsaicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici. In ultimo il peperoncino stimolando la peristalsi intestinale favorisce il transito e l'evacuazione, il più rapido passaggio intestinale in sinergia col potere antibatterico ed antimicotico evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine, particolarmente le tossine della candida albicans.
Esistono circa 2000 tipi conosciuti di peperoncino  anche se le varietà potrebbero essere di più. Le specie più conosciute in Europa sono circa 600.
I peperoncini si differenziano per colore, aroma e grado di piccantezza.
Una delle principali e più conosciute classificazioni del peperoncini avviene secondo la Scala di Scoville che si basa sul grado di piccantezza.
Tutti i frutti del genere Capsicum contengono alcune sostanze, di cui la più abbondante è la capsaicina, che stimolano i recettori del caldo situati anche sulla lingua provocando la caratteristica sensazione di "bruciore".
Il peperoncino è entrato ormai nella tradizione culinaria di molte regioni italiane tra cui ricordiamo la calabria con la famosa anduja.
Tutte le specie possono essere coltivate sia sul balcone che in casa, seminando in inverno, per raccogliere i frutti  in estate e in autunno.
Una piantina di peperoncino, oltre a essere ornamentale, aiuta ad arricchire i sapori dei nostri piatti in modo veloce, basti pensare a una semplice pasta aglio, olio e peperoncino.

 
 
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