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La dispensa

Conservazione > Conservazione domestica

CONSERVAZIONE DOMESTICA: la dispensa
cibi secchi, barattoli, vasetti e bevande…
(come organizzare la dispensa)


Non è necessario avere pacchi e pacchi di cibo: è importante, invece, organizzare bene la dispensa per tenere tutto sotto controllo e a portata di mano, per consumare i prodotti entro la data indicata in etichetta, insomma per limitare gli sprechi e razionalizzare gli acquisti.
Se le confezioni sono troppo ingombranti, gli alimenti possono essere trasferiti in vasi di vetro o di plastica idonea, in modo da risparmiare spazio. L’importante è che i contenitori siano chiusi ermeticamente e che su ognuno sia riportato il nome del prodotto, ma anche alcune indicazioni utili: per esempio, se si tratta di riso, scriveremo il tipo di riso, l’eventuale tempo di cottura e il termine di conservazione. I barattoli devono essere chiusi anche per evitare la formazione di parassiti. Se non si desidera trasferire tutto in contenitori ermetici, è importante sigillare molto bene i pacchetti aperti, usando nastro adesivo o pinze “chiudipacco” o delle semplici mollette per stendere il bucato.

I generi a lunga conservazione, tenuti nel vetro o nella lattina o nel tetrapak,  rappresentano una grande varietà di prodotti alimentari (carni, pesce, verdure, minestre, dolci e bevande).
Generalmente quasi tutte le famiglie hanno una piccola scorta di scatolame, cioè di prodotti che vengono posti in dispensa come riserve alimentari, o per porre rimedio ad una cena d’emergenza.
Le dispense devono essere fresche, al riparo dalla luce diretta e dall’umidità.
La temperatura ideale dovrebbe posizionarsi tra 10 e 18°C, temperature più elevate possono accelerare il processo di deterioramento, quindi la dispensa dovrebbe essere posizionata lontano da fonti di calore (forno, termosifoni, tubi caldi, lavastoviglie...)
La pulizia periodica è importante per allontanare quei residui alimentari che possono attirare parassiti indesiderati. Inoltre, è meglio tenere in posti visibili quei prodotti che hanno durata un po’ più limitata rispetto agli altri, cioè farina, pangrattato, pasta, riso, biscotti; al contrario, conserve di pomodoro, tonno, sale, zucchero e vari tipi di scatolame possono essere messi in posizioni più arretrate.

  • Che cosa si può conservare nella dispensa:

  • pane, cereali, farine, granaglie, lievito in polvere o granulare

  • biscotti, tortine, grissini, cracker

  • pasta e riso

  • alimenti in scatola

  • brodo in cubetti o granulare

  • salse e mostarde

  • maionese (se il contenitore è ancora sigillato)

  • cioccolato, cacao

  • caffè, tè, zucchero, miele, sale

  • gelatine

  • olio, aceto

  • spezie ed erbe aromatiche

  • frutta secca

  • liquori

  • latte a lunga conservazione (se il contenitore è ancora sigillato)

  • marmellate (se il contenitore è ancora sigillato);


fra gli ortaggi

  • aglio, cipolle, rape

  • patate

  • zucchine

  • pomodori.


Gli alimenti lasciati a temperatura ambiente, anche quelli poco deperibili, sono comunque soggetti a deterioramento, ovvero alla perdita delle loro caratteristiche originarie. Questo si verifica per una serie di fattori, quali microrganismi come muffe, batteri e lieviti, macrorganismi, come insetti, ma anche enzimi naturalmente presenti nei cibi. Sono causa di alterazione anche la luce, la temperatura e l’umidità di un determinato ambiente.

Ecco perché

  • va sempre controllata la data di scadenza, avendo cura di tenere a portata di mano i prodotti che stanno per scadere, spostando indietro quelli con il limite più lontano nel tempo;

  • va buttata senza esitazioni una conserva se la confezione è gonfia o manomessa, se all'apertura produce gas o bollicine, o se presenta muffe o cattivi odori;

  • vanno eliminate marmellate e conserve ammuffite, così come possono essere rischiose  le conserve fatte in casa, soprattutto quelle non sufficientemente acide, dove potrebbe svilupparsi e produrre la sua tossina il batterio responsabile del botulismo.


Organizzare la propria dispensa vuol dire tenere tutto controllato e a portata di mano: i prodotti vanno sistemati in modo razionale per recuperare spazio e vanno raggruppati secondo la tipologia e secondo la scadenza.
Si può anche fare una lista da aggiornare ogni volta che si compera qualcosa di nuovo per sostituire ciò che si è finito: così facendo non si rischia di acquistare inutilmente del cibo che sarà poi buttato perché scaduto.
Organizzare la propria dispensa vuol dire, soprattutto, mantenere al suo interno adeguate condizioni, cioè deve essere ben pulita, sufficientemente aerata, asciutta, al riparo dalla luce e con temperatura massima di 18°C.





 
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