Il libro - TUTTI PER UNO CIBO PER TUTTI

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Il libro

Il nostro progetto è diventato anche un libro che verrà presentato in una conferenza stampa il giorno 8 maggio 2015 presso la sala stampa della direzione del centro commerciale di Curno.

LE INTRODUZIONI

Caro lettore, innanzi tutto desidero ringraziarti per aver comprato questo libro, contribuendo così a un progetto al quale, personalmente, ho collaborato con grande entusiasmo. Quando ne sono venuto a conoscenza, sono rimasto molto colpito dal lavoro svolto dai ragazzi dell’I.P.S.S.A.R. di San Pellegrino Terme, di cui leggerai i frutti nelle prossime pagine, e sono felice ora di poterne darne evidenza con la pubblicazione di questo volume, resa possibile grazie al coinvolgimento del Centro Commerciale Curno, che ho il piacere di dirigere. Lo scandalo quotidiano dello spreco alimentare, il valorizzare prodotti erroneamente considerati “di serie B”, il recupero di produzioni locali d’eccellenza - tutti temi affrontati efficacemente nel libro - godono oggi di grande attualità, grazie alla ribalta di Expo, ma spesso rimangono concetti astratti, lontani dalla pratica e dal senso comune. Nelle prossime pagine, invece, potrai leggere i numeri di tale spreco e renderti conto di quale quantità di risorse diventa rifiuto. Quando li ho letti per la prima volta non ho potuto fare a meno di chiedermi: “e io cosa posso fare per evitare tutto ciò?”. Quello che ho considerato giusto fare è stato aumentare la mia conoscenza sul tema, perché questo è il primo passo per affrontare un problema. È poi necessario cambiare abitudini e mettere in pratica azioni correttive, cosa che ho cercato di fare seguendo le indicazioni qui proposte dai ragazzi dell’Istituto. Questo libro, quindi, non solo fornisce tutte le informazioni sullo spreco alimentare, ma dà anche ottimi consigli per aumentare la nostra attenzione verso l’acquisto, la conservazione e la lavorazione del cibo. Qui inoltre potrai trovare la descrizione dei gustosi prodotti di eccellenza delle terre bergamasche, alcuni recentemente riscoperti e portati alla ribalta, altri ormai diventati un elemento caratterizzante del territorio in cui vengono prodotti, il tutto condito da ottime ricette alla portata di tutti e dai preziosi rimedi della nonna. Come direttore di una struttura che ha una notevole rilevanza sul territorio, ci tengo ad evidenziare le azioni che molti dei principi esposti nel libro sono condivisi dalle più importanti aziende presenti all’interno del Centro Commerciale Curno. Molte di loro già hanno intrapreso iniziative volte a ridurre gli sprechi e a sensibilizzare i propri clienti a porvi maggiore attenzione. Nel progetto di Auchan “Insieme contro gli sprechi” spicca il lavoro del nostro Ipermercato, impegnato in una lotta contro il dispendio di risorse in generale, siano esse ambientali, economiche e soprattutto di cibo, attraverso azioni concrete come quella di offrire ai clienti prodotti in scadenza con prezzi scontati fino la 50%; l’implementazione di un reparto dedicato alla vendita di prodotti sfusi, convenienti anche per l’ambiente; la collaborazione con Associazioni Onlus per il recupero di prodotti prossimi alla scadenza che mediamente vede Auchan donare in un anno oltre 550 mila euro di generi alimentari; e infine i progetti di sensibilizzazione ed educativi rivolti alle scuole e alle famiglie per coinvolgere anche le nuove generazioni. I miei ringraziamenti vanno quindi a tutti gli operatori del Centro Commerciale Curno per il loro impegno quotidiano su questi temi e, per aver reso possibile la pubblicazione di questo libro, assieme alle proprietà Eurocommercial Properties Italia e Auchan.
Antonello Corrado Direttore  - Centro Commerciale Curno


Ogni anno in Italia gettiamo in media 8,7 miliardi di euro. Lo spreco settimanale per famiglia è di circa 213 grammi di cibo per un costo di 7,06 euro settimanali a famiglia. Fra gli alimenti gettati dagli italiani primeggiano: frutta (51,2%), verdura (41,2%), formaggi (30,3%) e pane fresco (27,8%). [Fonte: Rapporto Waste Watcher 2013 sullo spreco alimentare domestico in Italia]. Le cause di tale spreco sono molteplici: valutazione errata degli acquisti, cibo cucinato in eccesso rispetto al bisogno, aspetto del cibo poco gradevole etc. Secondo i dati ISTAT riferiti all’anno 2012, gli italiani in povertà relativa erano 9 milioni e 563 mila (pari al 15,8% della popolazione), la metà dei quali in povertà assoluta. Dati più recenti relativi al 2013 indicano in 18 milioni il numero di italiani a rischio povertà: queste persone faticano a mettere a tavola sufficienti proteine, rinunciando, ad esempio, ad acquistare carne e pesce. I dati sopracitati sottolineano un paradosso che ci spinge a riflettere, ma soprattutto ad agire, per poter contribuire a invertire la tendenza negativa che questi dati tracciano in modo drammatico. Il progetto: “Tutti per uno, cibo per tutti” elaborato da studenti dell’I.P.S.S.A.R. di San Pellegrino Terme si pone come finalità principale la lotta agli sprechi alimentari. Tale obiettivo viene perseguito attraverso attività di formazione e di educazione al risparmio alimentare centrate sulla conoscenza dei corretti metodi di conservazione e di utilizzo degli alimenti e delle loro rimanenze, sottolineando il valore dei prodotti del territorio, ma anche attraverso la predisposizione di strumenti utili per azioni di solidarietà: il collegamento con il Centro di Primo Ascolto della Caritas di Zogno e le collette alimentari in collaborazione con il Banco di Solidarietà Onlus, facilitano la raccolta di scorte alimentari a favore delle utenze bisognose. Le attività descritte sono prevalentemente rivolte al territorio della bergamasca e della Valle Brembana, in particolare, ma il progetto si propone come modello utilizzabile e riproducibile in altri ambiti territoriali.
Cristina Rottoli docente referente del progetto per I.P.S.S.A.R San Pellegrino Terme


Gli elaborati delle Scuole che hanno collaborato al progetto“ Tutti per uno cibo per tutti” mostrano quanto e come l’esigenza di un cibo buono e sano e del suo utilizzo buono e giusto per tutti, sia un tema che interseca con molti argomenti e contenuti le discipline curricolari di scuole di diverso ordine e grado, così da prestarsi alla costruzione di ricchi itinerari didattici nei vari assi culturali. Questa trasversalità deriva dal dato biologico che è il punto di partenza: la sfida dell’uomo nei confronti della vita è quella di nutrire se stesso e fare tutto il possibile affinché si possano nutrire i suoi simili, coloro che appartengono al suo gruppo, per garantire, come fine ultimo, la sopravvivenza della specie. Su questo dato poi si innestano riflessioni e valutazioni economico-sociali che possono divenire scelte di obiettivi educativi e pedagogici. Condividendo la stessa finalità, infatti, gli istituti scolastici di grado diverso, hanno predisposto i propri percorsi dell’itinerario progettuale di “Tutti per uno cibo per tutti” attraverso una reale costruzione di obiettivi e azioni comuni che fanno parte del vissuto quotidiano degli studenti e della realtà locale, anche extrascolastica, della Valle Brembana. Il nucleo tematico della educazione al riconoscimento e alla consapevolezza della disponibilità di cibo buono nelle case, è stato sviluppato facendo riferimento alla memoria alimentare, per apprendere ed apprezzare il valore del cibo, con l’analisi (anche quantitativa e statistica) delle proprie consuetudini familiari per l’approvvigionamento e la spesa, con la ricerca ed il confronto delle stesse in paesi stranieri con la riscoperta e la rivalutazione dei prodotti naturali e delle colture del territorio locale collegate al loro utilizzo nei tradizionali piatti tipici. L’illustrazione della ricca disponibilità di risorse alimentari sane e sufficienti, ha portato le classi a dimostrare come  questa possa però essere messa a rischio da alcune abitudini e comportamenti umani e nel contempo ha indotto a riflettere su più ampia scala, in ordine alla lotta agli sprechi. Da qui lo stimolo alla necessaria presa di consapevolezza della responsabilità di ognuno nella gestione dei consumi della propria famiglia, così come dello sfruttamento dei prodotti del territorio di appartenenza. L’Istituto capofila IPSSAR di San Pellegrino con la sua specificità di indirizzo, non solo ha svolto l’importante ruolo di scuola polo del progetto, ma gli studenti di questa scuola di secondo grado con i loro contributi potenziati dalla preparazione tecnica e da una matura sensibilità e attenzione al tema dello spreco, sono divenuti mentor dei compagni più piccoli degli Istituti Comprensivi di Valnegra, Brembilla, San Giovanni e Serina oltre che promotori di azioni locali efficaci per la distribuzione del cibo in eccedenza. Il cibo racconta in maniera semplice e diretta il rapporto tra l’uomo e il suo paesaggio e sono certa che l’adesione al progetto abbia rappresentato una esperienza di grande valore educativo e lo slogan del progetto sia divenuto un messaggio di interesse universale, nel senso di universalmente condiviso.
Dott.ssa Patrizia Graziani
Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo



I.P.S.S.A.R. SAN PELLEGRINO TERME
TUTTI PER UNO CIBO PER TUTTI
Prima edizione 2015 © Damster edizioni
ISBN 978-88-6810-212-8
Illustrazioni: Chiara Renda

Damster edizioni - Via Galeno, 90
41126 - Modena - Italy
www.damster.it


 
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